IL CLAMOROSO ERRORE DI ACQUISTARE I GIOCATORI DOPO LE MANIFESTAZIONI PIU’ IMPORTANTI

Sono da poco terminate due manifestazioni giovanili importanti per il calcio come i mondiali Under 20 e gli europei Under 21 e a breve inizieranno gli Europei Under 19. Questi eventi rappresentano delle vetrine incredibili per i giocatori che hanno la possibilità di mettersi in mostra di fronte a platee altrimenti sconosciute, oltre al fatto che possono farsi vedere dagli scout delle squadre più importanti di tutto il mondo che, ovviamente, devono relazionare su ciò che di buono hanno visto. 

E’ ovvio che il talento emerga e, se riesce a manifestarsi con efficacia nelle partite importanti, probabilmente avrà davvero la forza per imporsi a buoni livelli negli anni a seguire (Art.: Il talento evidente si scopre da solo leggi qui).

Mi sorprendo però di come certi giocatori siano apprezzati solo dopo questi eventi così mediatici, quando la maggioranza di essi era riuscita a evidenziare il proprio talento già negli ultimi due anni. I due talenti della nazionale spagnola, Marco Roca e Junior Firpo, per fare due nomi, erano evidenti già prima della kermesse europea e non avevano di certo bisogno di questa manifestazione per farsi conoscere.

Però mi risulta ancora più sorprendente come delle squadre blasonate si facciano ingolosire da ciò che hanno visto solo adesso, per fare delle offerte alle squadre di appartenenza che, ovviamente, consapevoli dell’ottimo prodotto della loro bottega, sparano ed ottengono grosse cifre.

Quindi strapago adesso quello che avrei potuto acquistare prima a prezzi di saldo, solo perché non hanno investito in una efficiente rete di scouting (Art.: Seguire un metodo di scouting leggi qui) e quei pochi milioni di euro che credono di aver risparmiato, li vanno a erodere completamente cercando di comprare i giocatori dopo le manifestazioni. 

L’errore è grossolano non solo perché vai a pagare dieci quello che vale decisamente di meno – solo perché sei rimasto ammaliato dal talento che adesso hanno visto tutti e che tutti ora vogliono – ma perché hai sopravvalutato un giocatore che disputa una manifestazione giovanile, dove magari fa la differenza, senza magari avere la controprova di come il giocatore fa nel suo campionato. 

A prescindere dal fatto che sia giovane, credo sia fondamentale che debba fare la differenza nel suo campionato con calciatori più grandi e più esperti, infatti quando scrivo le formazioni sul foglio di carta prima di vedere un match (Art.: Come e quando archiviare le partite leggi qui) volutamente evito di vedere l’anno di nascita – seppur si percepisca la giovane età dopo qualche minuto della partita – perché il giocatore mi deve catturare facendo bene nel suo campionato con giocatori più grandi.

Quel test risulta probante e mi serve per capire se quell’atleta ha margini per disputare un campionato più importante. E’ nel suo campionato (Art. Almeno due partite al giorno leggi qui) e non nelle manifestazioni giovanili, che devo apprezzare se ha la personalità per farsi servire dai compagni, se ha le qualità di determinazione e ferocia agonistica, se ha davvero qualcosa in più. Le società più intelligenti, che magari non hanno partecipato ad aste per comprarli, fanno passare il clamore e magari vanno a proporre la loro offerta sei mesi o un anno dopo, quando il giocatore costa meno e magari ha manifestato in campionato compiutamente il suo valore.


 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *