SUI TALENTI ARRIVANO PRIMA LA RED BULL E RAIOLA E NON E’ UN CASO

Sono anni che seguo i calciatori europei che partono dall’under 17 per proseguire con l’under 19 e per terminare con l’under 21. Faccio una osservazione analitica che deve essere improntata alla raccolta di informazioni su ogni giocatore (Art.: Cosa cerco in un calciatore leggi qui) e in questo modo ho la possibilità di verificare l’evoluzione – tanto del giocatore man mano che passano gli anni e sale nella nazionale più elevata – quanto del modo di osservare gli atleti e archiviare le informazioni che li riguardano che deve essere snello, diretto ed efficace (Art.: Come e quando archiviare le partite leggi qui).

Le sorprese nel corso degli anni offrono spunti  di approfondimento interessanti, perché giocatori che erano TOP a 17 anni (Art.: Il talento evidente si scopre da solo leggi qui) talvolta si sono persi o non hanno confermato al 100 % le aspettative che avevo riposto, mentre giocatori discreti, sono cresciuti così tanto fino a diventare buoni o addirittura Top. Concetto credo assolutamente condivisibile, perché parliamo di giovani e ovviamente non bisogna nei giudizi essere troppo sbilanciati, perché nel tempo, acclarate le qualità tecniche e fisiche, la differenza la fanno l’approccio mentale e la cultura, ma soprattutto la fame e la voglia di arrivare, concetti che trovano massimo sviluppo in campo nella ferocia e nella determinazione agonistica. 

Seguire le nazionali giovanili mi consente di avere sotto controllo quelli che ritengo siano i profili che nel tempo sono destinati a crescere e, seppure il lavoro sia massacrante, perché non bisogna limitarsi a seguire le nazionali più importanti, ma anzi, bisogna guardare con attenzione quelle di seconda fascia che possono offrire talenti a buon mercato. Fatta questa premessa, quando vado a riempire le informazioni riguardanti il giocatore, dopo aver inserito le caratteristiche principali (Art.: Seguire un metodo di scouting leggi qui) vado a prendere i dati riguardanti l’altezza e la squadra di club, ed ecco che ti accorgi di non aver sbagliato ad attribuire al ragazzo il giudizio di “giocatore top”, quando quel giocatore ti rendi conto che appartiene alla galassia Red Bull.

Quando nel corso degli anni questo fatto rappresenta una costante, ti rendi conto che non può più essere un caso: c’è metodo e attenzione allo scouting da parte dei club che sono gestiti dalla proprietà della bevanda energetica. Sono eccellenti nella ricerca del talento oltre e hanno forza economica quando si propongono di acquistarli (seguirà un articolo che approfondirà il loro modus operandi nella scelta dei giocatori). Andando nello step successivo e quindi guardando gli Under 19 e gli Under 21, ovvero atleti che possono affidarsi a un procuratore, quando un calciatore ha catturato la tua attenzione e ritieni sia un TOP – magari sfuggito alla Red Bull – ti accorgi che appartiene alla scuderia di Mino Raiola.

Non vuole essere una pubblicità all’agente che non ne ha assolutamente bisogno, ma solo evidenziare che dietro la scelta dei calciatori da rappresentare c’è metodo e competenza. E sicuramente c’è un lavoro profondo di scouting dell’agente e dei suoi collaboratori. Complimenti

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