IL TALENTO EVIDENTE SI SCOPRE DA SOLO

Mi hanno sempre fatto sorridere molto quegli articoli di giornale dove si parla di Tizio come scopritore di Maradona, di Caio come scopritore di Messi e di Sempronio come scopritore di Ronaldo, come se dei talenti così evidenti avessero bisogno di essere “scoperti”. Sono uno strenuo sostenitore della teoria che lo scout deve intravedere delle qualità in un giocatore che può fare poi una discreta carriera in qualche buon campionato. Questo è il suo ruolo, perché il talento evidente lo vedono tutti e un buon osservatore deve intuire se ci sono qualità nei giocatori dal talento meno eclatante (Art.: Seguire un metodo di scouting leggi qui).

Un talento evidente viene addirittura notato da chi ha poche o nessuna competenza della materia calcistica. Nel 1982 vidi la mia prima partita di calcio in televisione ed avevo nove anni. (Art. Almeno due partite al giorno leggi qui). Si trattava della gara inaugurale dei mondiali che ci videro vittoriosi in Spagna, tra Belgio e Argentina. Tra i Sudamericani giocava LUI, Maradona, il più grande e, vidi questo giocatore che prendeva palla a centrocampo e saltava come birilli gli avversari per poi arrivare a concludere. Alla terza volta che lo fece, chiesi informazioni a mio padre su chi fosse quel giocatore. Era la prima partita che vedevo e capii che quel giocatore non era come gli altri.

Quindi un talento evidente lo è anche per colui che vede per la prima volta una partita di calcio. Una situazione non dissimile mi capitò anni fa mentre vedevo la Primavera del Lecce in una località chiamata Calimera ed ero con mia madre che mi faceva compagnia allo stadio sfogliando le pagine del suo libro. C’era un giocatore che aveva un passo troppo diverso dagli altri e prendeva palla e superava con facilita tutti gli avversari che cercavano di fermarlo. Niente poteva ostacolarlo, dato il suo strapotere fisico e tecnico: Si trattava di Bojinov che, in quella squadra rappresentava il talento evidente. All’ennesima volta che superava gli avversari, la mia mamma ha sollevato lo sguardo dal suo libro per chiedermi chi fosse quel ragazzo così più forte degli avversari. Si trattava di un talento evidente.

Per cui – se vedete un giovane giocatore dal talento evidente – due sono le possibilità, o lo ha già preso la galassia “Red Bull” o c’è l’ha in procura Raiola (Art.: Sui talenti arrivano prima la Red Bull e Raiola e non è un caso: leggi qui). Parliamo della società che a mio parere fa oggi il migliore scouting nel mondo o del procuratore che ha il migliore occhio per i giovani talenti, ma questi aspetti saranno approfonditi in altri articoli, perché il talento di chi sa fare scouting va notato e segnalato, esattamente come si fa con i calciatori. 


 

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